Gizmodo ha scoperto un importante problema relativo alla sicurezza in iMessage, il nuovo servizio di messaggistica istantanea che Apple ha introdotto con iOS 5. A causa di un bug del sistema operativo è infatti possibile continuare a ricevere messaggi al proprio numero anche dopo aver rimosso la sim dal telefono.

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È notizia di questi giorni che Facebook verrà finalmente (???) quotata in borsa; pare che il suo valore sia aggiri intorno agli 80 miliardi di dollari.

Credo che sia lecito a questo punto chiedersi perché Facebook valga così tanto. Forse che produca qualcosa? Forse che fornisca servizi specializzati a pagamento?

No. La risposta è una sola: Facebook produce dati. Miliardi e miliardi di dati, che incrociati opportunamente forniscono un quadro chiaro ed univoco degli interessi, degli acquisti, delle preferenze di ogni iscritto. Per esempio, se clicco “I LIKE” su un articolo che parla di Apple, tale informazione potrebbe interessare la Apple stessa o qualche società che produce software per il “melafonino”, l’iPad o i vari i-Qualcosa.

Ma io cosa ci guadagno? Mi spiego…

Sono un lavoratore dipendente e la società per cui lavoro mi paga perché io metta al suo servizio le mie capacità, conoscenze ed esperienze. Con l’azienda per cui lavoro ho un contratto che vincola me e l’azienda stessa ad una condivisione d’intenti. Io lavoro, produco e l’azienda “rivende” o “utilizza” ciò che produco. L’azienda, a fronte del mio operato, mi paga (grazie a Dio) lo stipendio.

Torniamo a Facebook… Allo stesso modo gli utenti Facebook mettono a disposizione di Facebook stessa i propri profili, le proprie fotografie, le proprie amicizie, insomma I PROPRI DATI – che nell’era dell’informatica corrisponde alla propria vita – e cosa ci guadagnano? Quanta parte di quegli 80 miliardi dovrebbe essere corrisposta agli utenti (o sarebbe meglio dire utilizzati?) di Facebook?

Proporrei che parte delle azioni venissero distribuite tra gli utenti… Non lo trovereste “Socially Correct”?

P.S.: Anch’io sono un utente Facebook e quando pubblico un post, lo stesso compare sul mio profilo del Social Network. Non mi sorprenderebbe se il presente post venisse “bannato”…vediamo.



Per la gioia di tutti gli sportivi Nike ha annunciato ieri il nuovo Nike+ FuelBand, un innovativo braccialetto elettronico in grado di monitorare una serie di parametri durante gli allenamenti sportivi, fornendo un riscontro visivo in tempo reale.

Il Nike+ FuelBand contiene un accelerometro a tre assi, un display e una striscia di 20 LED colorati, che si illuminano a seconda degli obiettivi (passi, tempo, calorie e NikeFuel) raggiunti durante l’allenamento, contribuendo a motivare l’atleta. Nike+ FuelBand è dotato di una porta USB per sincronizzarsi tramite computer al portale web Nike+, in modo da memorizzare i progressi sportivi. Il bracciale è in grado di interagire via Bluetooth con un iPhone, tramite un’applicazione dedicata scaricabile da App Store. Il bracciale Nike+ FuelBand viene lanciato negli Stati Uniti ad un prezzo di 149 dollari e, a quanto sembra, è andato esaurito in poche ore.



Come ormai sappiamo, da una settimana è finalmente possibile effettuare il jailbreak sugli iDevice di nuova generazione con iOS 5.0.1.
Ma quali sono i migliori tweak da scaricare gratuitamente da cydia sul nostro iPhone 4s?

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01 29th, 2012

Incuriosito da screenshot e descrizione, ho preso questa app. Si tratta di un “boardgame” digitale giocabile da 1 a 4 giocatori, a turno.
Breve cenno sulla grafica che, anche se non si capisce perché un boardgame fantasy debba avere il look di un flipper, è davvero gradevole e ben realizzata. Nota dolente per la versione iPhone/iPod in cui tutto è un po’ troppo piccolo, ma l’app è stata pensata per iPad e poi convertita, quindi tocca accontentarsi…

Journey of Fortune - iPad

Come funziona? Innanzitutto si seleziona il numero di giocatori, da 1 a 4 si diceva, che tenteranno l’impresa (sconfiggere un drago e salvare una Principessa. Attenzione alla botta d’originalità). Si parte da una comune casella di partenza. Anzi no. Prima bisogna ottenere un 1 sulla ruota che fa le veci dei dadi, se no non si parte e si riprova il turno successivo. Davvero un’idea brillante. Considerando che il gioco richiede molti tentativi (vedi oltre), mettete in programma un sacco di turni passati a scaccolarvi. Comunque, una volta entrati in partita si inizia girando la ruota per generare il numero di caselle che si muoverà (sulla ruota sono riprodotte le facce di un dado, ma curiosamente non esiste il tre) e a seconda della casella raggiunta possono succedere varie cose, ma in linea di massima combatterete coi (pochi) mostri che infestano la mappa. E qui cominciano le vere note dolenti. Sulla ruota usata per muoversi sono presenti anche vari simboli: attacchi, cura, rigenerazione del mana, ecc. Per combattere il mostro si gira la ruota e si applicano gli effetti e in genere si hanno più giri di ruota prima di un attacco da parte del mostro. C’è un minimo controllo dato al giocatore nella possibilità di “scommettere” più punti mana ad ogni giro, per potenziarne il risultato. A seconda del mana scommesso vengono anche disabilitati alcuni risultati, permettendo in teoria di concentrarsi su attacco o difesa; ma i risultati “spenti” sono comunque validi, non costano il mana scommesso ma bruciano comunque un giro di ruota. E’ così possibile spendere un intero turno senza combinare un cazzo, e in generale le sorti della partita sono sempre e comunque in balia della sorte, con ben poco intervento da parte del giocatore, che più che partecipante attivo si sente mero spettatore. I combattimenti poi durano spesso parecchio perché anche il più coglione dei pipistrelli vampiro ha un botto e mezzo di punti vita.
Così il vostro turno si svolge in media così: giro per muovere, muovo del risultato, toh son finito su una casella mostro: è uno scheletro animato. E qui parton 4 giri di ruota per voi e un attacco per lui, altri 4 giri di ruota per voi e un altro attacco per lui, e così via, fino alla morte del mostro o del giocatore. Il tutto mentre gli altri stanno a guardare con le dita nel naso, con l’unica consolazione che anche chi sta giocando “attivamente” non è che si stia divertendo più di tanto.
Se si muore si torna alla partenza e si ricomincia, conservando però tutti i bonus/avanzamenti guadagnati fin’ora, fino a quando non si sarà abbastanza grossi da sfondare il Drago alla fine del percorso. Un po’ come in Infinity Blade, ma meno divertente. Per niente divertente. Anche il più accanito sostenitore delle dicefest non troverà granché da salvare in questo gioco che, più che l’abilità dei giocatori, sembra volerne mettere a prova la pazienza.

Journey of Fortune - iPhone e iPod

In sostanza, se non fossi stato abbastanza chiaro, statene alla larga, NON compratelo.
No, nemmeno a 79 centesimi.

Se nonostante tutto volete comunque farvi del male, qui ci sono i link:
Versione iPhone: http://itunes.apple.com/it/app/journey-fortune-dragons-fire/id399428170?mt=8
Versione iPad http://itunes.apple.com/it/app/journey-fortune-dragons-fire/id395939688?mt=8