

Apple Music Event: ecco le principali novità
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Anche se il keynote non è ancora finito, ecco le principali novità presentate quest’oggi a San Franc
read comments (0)Il keynote portatile
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Arrivo tardi alla nostra magione montana, e poco dopo le otto, quando la cena è fatta ed i bimbi si rilassano con un cartone sul macbook, estraggo l’iPhone e mi posiziono alla finestra, dove la ricezione è migliore.
Vado sul sito Apple per vedere le novità odierne, ma non è ancora aggiornato, segno che il keynote è ancora in corso. Clicco sul link e parte la diretta, un video nitido e fluido, un audio impeccabile, capisco ogni parola del sommo sacerdote.
Non mi ha impressionato più di tanto quello che è stato annunciato, ormai ci facciamo l’abitudine alle meraviglie, ma sono restato a bocca aperta a vedere una trasmissione così perfetta su un magico apparecchio tascabile – lo stesso su cui adesso scrivo queste note.
In un paesino di montagna, con due tocchi di dita, posso vedere in diretta e nel massimo dettaglio un signore dall’altra parte del mondo, lo stesso geniale individuo che ha messo in moto la complessa catena che ci ha regalato questa ed altre magie.
Decisamente è un periodo splendido per chi ama questi giochi.
Le foto in montagna, ovvero il peso della reflex
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Adesso che i bambini non sono più lattanti, si inizia a fare qualche gita in montagna non troppo impegnativa, ma nemmeno del tipo da passeggino. Domenica siamo stati ai laghi di Colbricon, una salita facile nel bosco di Paneveggio con finale al cospetto delle Pale di San Martino, giornata splendida e circa 450 metri di dislivello.
Porto sempre con me la fedele Nikon D90, ma in questo tipo di gite, dove il peso dello zaino è già consistente, prendo soltanto un obiettivo, il 35 mm. f 1.8 che è abbastanza leggero e compatto e mi dà una visione paragonabile ad un normale 50 mm del tipo classico: abbastanza versatile quindi, ma già questa scelta riduttiva mi priva di uno dei punti di forza delle reflex, ovvero la possibilità di cambiare obiettivo a seconda della situazione.
La macchina fotografica poi deve essere a portata di mano in tempi rapidi, non si può certo pensare di fermarsi, togliere lo zaino dalla schiena e rovistarci dentro per estrarre l’apparecchio, o meglio si potrebbe anche fare, ma al prezzo di scattare non più di cinque-sei foto in una giornata; pertanto tengo la reflex appesa al collo mediante la classica cinghia, ma la soluzione è scomoda, la macchina penzola e sobbalza ed è sempre in mezzo quando occorre usare le mani per qualche compito diverso dalla fotografia.
Così, nella discesa di ieri, ho provato ad accantonare la nikon, rimessa nello zaino, ed a tenere tra le mani il nuovo iphone 4, dotato di una fotocamera da 5 megapixel, ed a sperimentare il nuovo giocattolo, ricavandone alcune distinte impressioni.
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Intanto il peso, la nikon in questa configurazione pesa 958 grammi, contro i 185 grammi dell’iPhone con la sua custodia imbottita; dato che comunque il telefonino non si può lasciare a casa, c’è quasi un chilo di troppo nella nikon.
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Maneggevolezza: la reflex si impugna molto meglio dell’iphone, non c’è alcun dubbio, ed è assai più rapida nella risposta, dato che basta accendere, mirare e scattare, mentre l’iphone va sbloccato inserendo il codice e la messa a fuoco non è così istantanea, senza contare che ho sempre il timore che mi scivoli di mano.
- Trasporto: qui ovviamente il telefonino la vince, si tiene tranquillamente in tasca e si estrae all’occorrenza, mentre la reflex come ho detto ciondola in modo scomodissimo.
- Risultati: il punto più importante, e qui la nikon è ancora superiore, anche se alcuni scatti con l’iphone non sono niente male, ad esempio…
In formato piccolo è estremamente difficile indovinare quale foto è scattata con quale macchina.
Conclusioni? direi che l’iPhone è magnifico per tutte le circostanze in cui non si può avere una reflex in mano, ma la soddisfazione che dà una vera macchina fotografica non è ancora eguagliata dal minicomputer tuttofare. Magari mi compero un marsupio e risolvo anche il problema delle mani occupate…
Auto3G è un Tweak a pagamento disponibile da poco sul Cydia Store che permette di risparmiare la durata della batteria dell’ iPhone e dell iPad. Gli iPhone compatibili sono 3G, 3Gs e 4 e naturalmente iPad solo 3G. Esso non fa altro che eseguire uno switch dalla modalità 3G a quella 2G quando il dispositivo non è in uso.
Questo aiuta molto non solo per il fatto che ci toglie la scocciatura di abilitare o disabilitare ogni volta manualmente la connessione ma anche per il fatto che il 3G seppure sia migliore in termini di velocità, consuma il doppio rispetto al 2G. Vi spiego in poche parole il suo funzionamento, verrà eseguito uno switch dalla modalità 3G alla 2G per risparmiare non appena si bloccherà il telefono. Una volta sbloccato invece, l’applicazione riattiverà nuovamente la connessione 3G. Per gli utenti di iPad inoltre potranno visualizzare il menù con la risoluzione ottimale per iPad grazie a FullForce.
Auto3G lo trovate su Cydia Store al prezzo di 5,99$ a mio parere un pò eccessivo per quello che fa.
La lezione di Obama
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Ancora una volta il Presidente Barack Obama ha dato una lezione non solo sul piano civile o politico ma anche su quello manageriale. Mi riferisco alla scelta di autorizzare la costruzione della Moschea nei pressi di Ground Zero, la sua motivazione è stata molto semplice (si fa per dire) :”Siamo l’America” ovvero non dimentichiamoci chi siamo, quando abbiamo lottato per essere quello che diciamo voler essere. Questo tipo di ragionamento implica una grande coerenza, oltre che grande coraggio, sopratutto per il fatto che oltre il 55% degli elettori liberal di New York sono contrari alla Moschea. Ma cosa c’entra Obama con il management sostenibile? Molto, mi vien da pensare, non tanto per la decisione della Moschea di cui non entro nel merito, quanto per le scelte e per la coerenza delle stesse.
Coerenza, coraggio, scelte apparentemente impopolari, ma sane nei principi, dovrebbero contraddistinguere ogni organizzazione che vuole continuare ad essere competitiva. Quante volte il management aziendale, rifiuta di prendere posizioni definite, pur avendo valori aziendali dichiarati e stampati su tutti i muri dell’azienda in grado di sostenere la scelta impopolare, quante volte il management aziendale compie scelte incoerenti rispetto alla cultura aziendale, quante volte il management aziendale non ha il coraggio di assumersi fino in fondo la propria responsabilità per il bene dell’azienda stessa?
Ci sono realtà nelle quali la chiarezza, il coraggio ma anche il senso di responsabilità rispetto ai principali stakeholder, sono molto evidenti, forse fin tropo, mi riferisco al caso HP e al caso Apple, il primo ha visto il licenziamento del CEO per condotta “antiaziendale”, il secondo ha visto il licenziamento di un manager probabilmente incapace (il progettista dell’antenna del nuovo iPhone4), entrambe le azioni unite da un unico fine quello di tutelare la reputazione dell’azienda, e garantire una crescita fiduciaria dei principali stakeholder, in primo luogo dipendenti e clienti.
Azioni di management sostenibili sono quelle che consentono a tutti gli stekeholder di aver chiara la condotta che l’organizzazione con cui si ha a che fare sta cercando di mantenere , in modo da poterla difendere o affossare a seconda della mancanza di coerenza.
Sono quindi anche questi gli elementi che dovrebbero emerge nei report di sostenibilità







